My lovely friend

Agli occhi del navigante, che costeggiasse lo Ionio in quel punto, lo spettacolo che si presentava, risalendo dalla spiaggia verso l'interno, era suggestivo e deprimente nello stesso tempo. A un paesaggio brullo, ingiallito, punteggiato di rade macchie di verde, contrastava il bagliore del greto dei torrenti, i cui giardini sui margini erano l'unico segno di presenza umana. Però, guardando sulla destra, a circa tre miglia dal mare, una roccia, dal colore del ferro arrugginito, spavalda e imponente, sembra sbucare improvvisa dalle viscere della terra. Un'immensa pietra, spoglia e spigolosa, con cinque punte diseguali che danno l'impressione delle cinque dita di una mano, alla quale sono legate leggende paurose e terribili. Sulle pendici, ripide e accidentate, nella parte che guarda verso il mare, sta aggrappato un paese, che simboleggia nel nome la forma della roccia: Pentedattilo.
A. Cavallaro - Il barone di Montebello e la strage degli Alberti di Pentidattilo
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